Categorie

autoradio

Le principali caratteristiche delle autoradio in commercio sono:

-        Meccanica: il vecchio amato lettore cd. Non tutte le autoradio in commercio sono dotate del lettore cd, quindi suggeriamo di prestare attenzione a questo particolare in fase di acquisto (autoradio molto economiche quasi sempre sono senza meccanica)

-        Fader offre la possibilità di bilanciare la prevalenza del segnale tra fronte e retro

-        Balance offre la possibilità di bilanciare il segnale con prevalenza tra destra e sinistra

-        Una delle funzioni più richieste è la possibilità di settare il colore dell’illuminazione dei tasti e del display dell’autoradio. Consigliamo la Pioneer DEH-X5900BT che integra questa funzione

-        Lettore USB e AUX: praticamente tutte le autoradio in commercio offrono gli ingressi usb e aux. A volte sono anteriori, altre volte sono installati nel retro

-        DAB DigitalAudio Broadcasting (DAB), dalla lingua inglese diffusione audio digitale, è il sistema di radiodiffusione digitale che permette la trasmissione sonora di programmi radiofonici con qualità paragonabile a quella di un compact disc

-        Le pre-out o uscite preamplificate servono per permettere la trasmissione del segnale audio dalla sorgente ad una elettronica esterna, filtrato tramite il processore interno.
Le elettroniche possono essere sia degli amplificatori che dei DSP (utilizzati di solito quando la sorgente non presenta i tagli di frequenza necessari o non offre sufficienti uscite rca).
La differenza sul numero di uscite sta nella possibilità di gestire più elettroniche senza dover interporre sdoppiatori.
Di solito le radio a singola uscita permettono o la gestione o di un subwoofer o un full range, quindi senza tagli di frequenza.
Le autoradio con 2 o più uscite permettono di gestire front, rear e subwoofer separatamente (questo nel caso di 3 uscite, mentre con 2 o front + rear o front + subwoofer) ognuna con il suo eventuale taglio.

-        la tecnologia Bluetooth permette due funzioni: 1) la possibilità di trasmettere e ricevere chiamate e sfruttare l’autoradio per rispondere e chiudere la chiamata 2) utilizzare uno smartphone come sorgente e ascoltare i brani musicali presenti al suo interno, utilizzando l’impianto audio della propria vettura.
Le autoradio provviste di questa tecnologia hanno nella confezione un microfono esterno allo chassis, che va installato sopra il montante lato guida o all’interno della plafoniera centrale, in caso quest’ultima sia predisposta per la sua installazione. Diffidate di autoradio con il microfono incorporato, in quanto la qualità è veramente bassa, tale da rendere inutilizzabile la funzione.

-        Uscite di segnale amplificato: solitamente le radio hanno 4 uscite di segnale, la cui potenza dichiarata è in media di 50 watt. Non fate affidamento a questo dato, in quasi la potenza reale di ogni canale è di circa 10 watt.

-        RDS fornisce informazioni sui brani audio ascoltati tramite FM
 

 

FUNZIONI AVANZATE

-        Ritardi temporali: in auto il punto di ascolto non è mai quello ottimale. Per ovviare a questo grave problema, grazie a questa funzione è possibile impostare un ritardo sui diffusori più vicini al punto di ascolto preferito, quindi al lato guida, in modo da avere un ascolto stereofonico omogeneo

-        Crossover: offre la possibilità di effettuare un taglio di frequenza in base al canale di uscita della radio. Su autoradio come la DEH-80PRS è possibile effettuare il taglio di frequenza relativo all’uscita subwoofer, medi e alti.

-        Equalizzatore: le autoradio di serie e quelle con un prezzo relativamente basso hanno in media 2 o 3 bande di frequenza settabili (alti, bassi, media) che non permettono di sopperire alle mancanze di un impianto. Salendo di fascia, troviamo radio con 5 bande o 16 come la DEH-80PRS o 31 come la DEX-P99RS